Il „Porečki delfin“- „Delfino di Parenzo” festeggia il suo 25° compleanno: più di 1.700 partecipanti da 30 Paesi si tuffano in mare
Un mare affollato di nuotatori, dai più piccoli ai più esperti: c'era chi puntava alla medaglia, chi sbracciava per puro divertimento e chi si è tuffato perfino con il materassino
Parenzo, 31 agosto 2026 – Non conta se l'obiettivo è la medaglia, il primato personale, uno scatto perfetto o solo un tuffo dove il mare è più blu. Al Porečki delfin (Delfino di Parenzo) la classifica non spaventa e non conta: l'essenziale è partecipare, in un evento che sa fare spazio a tutti. È proprio questo lo spirito che si è respirato lo scorso fine settimana durante la sua giubilare 25ª edizione. Oltre 1.700 partecipanti provenienti da ben 30 Paesi si sono riuniti a Parenzo. Si sono disputati la maratona di nuoto e l'aquathlon, un torneo di pallanuoto e una regata di SUP. Inoltre, sulla spiaggia rinnovata di Pizal non sono mancati gli intrattenimenti per chi è venuto a fare il tifo, a stare in compagnia e a staccare un po' dalla routine quotidiana. Immersioni, parco acquatico, cornhole, varie presentazioni... Ce n'era per tutti i gusti. Perché il Porečki delfin (Delfino di Parenzo) da tempo non è più solo la più grande maratona di nuoto, ma un vero e proprio festival degli sport acquatici.
Quest'anno c'è stata un'ulteriore novità. In collaborazione con l'associazione Korak zajedno(Un passo insieme) e la Società Disabili di Parenzo, si è svolta una speciale sezione di nuoto – la Para swim, lunga 500 metri e destinata alle persone con disabilità, con la possibilità di assistenza per chi non poteva nuotare in autonomia. Lo sport e la convivialità devono essere accessibili a tutti, e questo è uno dei modi per evidenziare l'estrema importanza dell'inclusione per una società sana, hanno sottolineato gli organizzatori.
Per la medaglia, per divertimento e perfino con il materassino
Questo si è visto chiaramente alla partenza. Nello stesso punto si sono ritrovati nuotatori professionisti e amatoriali, bambini e anziani. Tutti possono nuotare, i più piccoli e i più anziani accompagnati, e le regole sono abbastanza ampie da non costringere nessuno a lasciare a casa il proprio accessorio preferito. Una delle partecipanti storiche ha ormai il suo marchio di fabbrica: un palloncino a forma di delfino, naturalmente.
«Vengo con grande gioia a questa maratona ogni anno e cerco di dare il massimo, oltre a far capire ai miei amici quanto sia bello far parte di questa storia. Il palloncino a forma di delfino è diventato il mio segno distintivo», ha raccontato con un sorriso.
Un inizio modesto…
Venticinque anni fa tutto era iniziato in modo molto più modesto. Nel 1999, un gruppo di appassionati di nuoto di Parenzo decise di lanciare una maratona natatoria sul modello di quella che all'epoca si svolgeva sul lago Balaton, in Ungheria.
«Ho avuto l'opportunità di partecipare alla prima maratona e di attraversare a nuoto il Balaton; questo è stato un grande passo in avanti per l'offerta turistica di Parenzo. Mi fa particolarmente piacere che gli ungheresi ci abbiano dato un grande sostegno fin dall'inizio e che ancora oggi vengano in gran numero», ha ricordato Rodoljub Kosić, ex sindaco di Parenzo, presente al primo Porečki delfin (Delfino di Parenzo) dopo aver traversato lui stesso il Balaton.
Oltre 30 mila partecipanti in 25 anni
Un quarto di secolo dopo, i numeri parlano da soli. Attraverso il Delfino di Parenzo sono passati più di 30 mila appassionati tra amatori e agonisti.
«È la dimostrazione di una bella storia sportiva, ovvero della sinergia tra la città, lo sport e il turismo. Grazie a tutti i partecipanti, questa manifestazione cresce di anno in anno; va senz'altro evidenziata la nuova spiaggia Valamar Pizal, davvero incredibile. Desidero ringraziare tutti i partecipanti, i volontari e i protagonisti principali dell'intera vicenda, i nostri partner organizzativi: la Città di Parenzo guidata dal sindaco Loris Peršurić e l'Ente per il Turismo della Città di Parenzo guidato dal direttore Nenad Velenik, oltre agli sponsor Valamar e HEP», ha dichiarato Aleksandar Beaković, presidente dell'Unione Sportiva della Città di Parenzo.
Il Delfino ricorda le sue persone
Per il 25° compleanno, gli organizzatori hanno voluto ricordare le persone che negli anni hanno lasciato un segno in questa manifestazione. Hanno ricevuto un riconoscimento Denis Žužić, Rodoljub Kosić, Stevo Žufić, Milan Markežić, Milorad Jurcan, Istvan Pentek, Gordan Prodan ed Edi Žužić, mentre un premio postumo è stato assegnato a Szanto Laszlo.
Un ringraziamento particolare è arrivato dal sindaco di Parenzo, Loris Peršurić, che ha sottolineato come queste persone abbiano costruito e sostenuto una delle più belle tradizioni sportive.
«Il Porečki delfin (Delfino di Parenzo) unisce persone e Paesi, rafforza le amicizie e cresce anno dopo anno, tanto da essere oggi la più grande maratona natatoria ricreativa dell'Adriatico e uno degli eventi sportivi più riconoscibili della nostra città», ha affermato il sindaco.
Il risultato più importante non è quello del cronometro
«Abbiamo confermato ancora una volta che il Porečki delfin (Delfino di Parenzo) possiede un'energia speciale e che i partecipanti arrivano per l'esperienza, la convivialità e la bella atmosfera. Quando riesci a riunire in un solo luogo così tante generazioni e persone provenienti da così tanti Paesi diversi, sai di aver realizzato qualcosa che va oltre la semplice competizione sportiva», ha dichiarato Zoran Jendrašić, segretario generale dell'Unione Sportiva della Città di Parenzo.
Un quarto di secolo di Porečki delfin (Delfino di Parenzo) è trascorso così all'insegna dello sport, del mare, della compagnia e delle buone vibrazioni, perché il risultato più importante di questo festival non si legge sul cronometro, ma si porta nel cuore.
Foto Manuel Paljuh:
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