Riscoperti i resti della chiesetta di San Martino nella baia di Parenzo
I muri dell'ex chiesetta di San Martino, situata nell'omonima baia proprio accanto alla vecchia strada Parenzo – Cervera, sono tornati alla luce in questi giorni grazie a un'operazione di pulizia condotta dall'Assessorato ai servizi comunali e dalla municipalizzata Usluga. Negli ultimi anni i resti della chiesa erano stati invasi dalla vegetazione: grazie a questo intervento, i muri, l'interno e l'area circostante sono stati liberati dalle sterpaglie e dai rifiuti abbandonati da persone incivili. L'argomento è stato oggetto di frequenti richieste da parte di cittadini e visitatori, nonché della consigliera comunale Marina Radošić durante la penultima seduta del Consiglio comunale, la quale ha proposto di installare nei pressi del sito dei pannelli informativi che descrivano queste bellezze culturali.
La chiesetta si trova a poca distanza da una sorgente d'acqua dolce; si tratta di un edificio paleoromanico del XII secolo, costruito vicino ai resti di strutture romane. Davanti alla chiesa passava un tempo un'importante strada medievale che collegava Torre a Parenzo passando per Cervera. Lungo la costa meridionale della penisola di Materada, verso il promontorio, sono visibili i resti di mura romane e di una cisterna con pavimentazione in mattoni a spina di pesce (opus spicatum), oltre alle tracce di due fornaci da calce che, secondo le fonti storiche, erano probabilmente in uso già in epoca antica. Dopo le operazioni di pulizia farà seguito l'installazione di pannelli informativi multilingue per entrambe le attrazioni, così da valorizzare ulteriormente questo importante patrimonio culturale all'interno di una delle zone balneari e ricreative più frequentate di Parenzo.

