Peršurić: "Ciò che Dino Ružić ha aiutato a restaurare e preservare rimane qui, come suo dono a Parenzo e all'Istria"
Nella Sala consiliare gremita della Città di Poreč-Parenzo, si è tenuta oggi la commemorazione per il M.Sc. Dino Ružić, insigne ingegnere civile e progettista che, con la sua competenza e personalità, ha lasciato un'impronta profonda a Parenzo, nel Parentino e in tutta l'Istria. A dargli l'ultimo saluto sono stati i familiari, i colleghi, gli amici e i collaboratori, ricordando il suo percorso professionale, i progetti condivisi e i valori che ha lasciato in eredità.
Alla commemorazione sono intervenuti il sindaco di Parenzo Loris Peršurić, gli ex sindaci Rodoljub Kosić e Josip Pino Maras, il sindaco del Comune di Castellier-Santa Domenica Đulijano Petrović e la direttrice della Soprintendenza per i beni culturali di Pola, Lorella Limoncin Toth.
I relatori hanno sottolineato l'eccezionale professionalità, la saggezza e la compostezza di Ružić, la sua disponibilità nel condividere generosamente il proprio sapere con i colleghi e le giovani generazioni, nonché il suo grande amore per l'Istria, il territorio parentino e la sua Castellier natale. È stato evidenziato in modo particolare il suo ruolo all'interno della sua azienda, la Istra Inženjering d.o.o. di Parenzo, dove in qualità di ingegnere strutturista e principale ha partecipato a numerosi e importanti progetti, lasciando un segno sia nel settore professionale sia nella comunità.
Il sindaco Loris Peršurić ha ripercorso la pluriennale collaborazione con Ružić, dapprima sul piano professionale e poi attraverso il lavoro nell'amministrazione cittadina, evidenziando soprattutto il suo contributo al restauro del patrimonio culturale parentino: dal Museo e dalla chiesa della Madonna degli Angeli fino alla riva, alla Basilica Eufrasiana, alla Casa Romanica e a molti altri progetti. "Ciò che ha aiutato a restaurare e preservare rimane qui, come suo dono a Parenzo", ha evidenziato Peršurić, ricordando anche la sua affidabilità e la prontezza nel trasmettere con generosità le proprie conoscenze agli altri.
"Dino era amato anche al di fuori delle mura domestiche, era un membro stimato della comunità. Il suo contributo rimarrà scritto per sempre nelle pagine della nostra città e il suo ricordo non vivrà soltanto nei pensieri e nelle parole, ma nelle opere concrete", ha dichiarato il sindaco, esprimendo le più sentite condoglianze alla famiglia a titolo personale e a nome della Città di Poreč-Parenzo.
L'ex sindaco Rodoljub Kosić ha sottolineato come Dino Ružić appartenesse a una generazione di ingegneri che affrontava ogni progetto con grande senso di responsabilità, mettendo in evidenza in particolare il suo contributo alla candidatura della Basilica Eufrasiana per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Ha ricordato come il suo lavoro sulla conservazione fisica, sull'autenticità e sull'integrità del monumento abbia fornito fondamentali basi tecniche per il suo inserimento in tale prestigiosa lista nel 1997.
Anche Josip Pino Maras ha ricordato il lavoro svolto insieme a Ružić, ponendo l'accento sulla sua saggezza e responsabilità nella pianificazione e gestione dello spazio, oltre al suo approccio ponderato ai progetti che hanno lasciato un segno duraturo nel territorio e nello sviluppo della città.
Il sindaco del Comune di Castellier-Santa Domenica, Đulijano Petrović, ha ribadito quanto Ružić fosse importante per la sua terra natale. "Con la sua scomparsa abbiamo perso un grande professionista e un nostro concittadino, ma ciò che ha lasciato con la sua conoscenza e il suo lavoro rimane una testimonianza permanente del tempo e dello spazio in cui viviamo", ha dichiarato Petrović.
La direttrice della Soprintendenza per i beni culturali di Pola, Lorella Limoncin Toth, ha ricordato il suo straordinario contributo alla tutela del patrimonio culturale istriano. Nel corso della sua carriera ha partecipato al restauro di una cinquantina di monumenti storico-culturali dell'Istria, tra cui il Museo e la Casa Romanica di Parenzo, il Museo Archeologico e il Piccolo Teatro Romano di Pola, nonché la chiesa di San Giovanni Battista nella sua Santa Domenica.
Ha inoltre evidenziato come Ružić, in progetti di restauro complessi, sia sempre riuscito a trovare soluzioni innovative e reversibili; i colleghi, oltre alla sua eccezionale competenza, lo ricorderanno per il suo coraggio e la sua bontà.
È stato anche membro della giunta cittadina e, per il suo lavoro devoto e il contributo alla comunità, nel 2001 la Città di Parenzo gli ha conferito l'Onorificenza "30 aprile. Alle sue spalle lascia numerosi progetti realizzati, monumenti preservati, conoscenze trasmesse alle nuove generazioni di esperti e un legame indissolubile con la terra a cui ha dedicato il proprio percorso di vita e professionale.
La Città di Poreč-Parenzo esprime ancora una volta le più sentite condoglianze alla moglie Nediljka, alle figlie Maja e Martina con le rispettive famiglie, alle nipoti Nika e Iris e a tutta la famiglia colpita dal lutto.
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