Održana završna konferencija projekta „Energetska obnova kompleksa zgrada Zavičajnog muzeja Poreštine – Museo del territorio parentino u Poreču“

Conferenza finale del progetto "Riqualificazione energetica del complesso di edifici del Museo territoriale parentino a Parenzo"

2026-06-29

Oggi, presso il Museo del territorio parentino, si è tenuta la conferenza finale in occasione del coronamento con successo del progetto "Riqualificazione energetica del complesso di edifici del Museo territoriale parentino a Parenzo" (codice progetto: NPOO.C6.1.R1-I3-01.0045). Per l'occasione sono stati presentati gli obiettivi e le finalità del progetto, le attività svolte, nonché i risultati e gli effetti ottenuti.
Il progetto è stato realizzato nell'ambito del bando per la concessione di contributi a fondo perduto per la riqualificazione energetica di edifici con status di bene culturale, finanziato attraverso il Meccanismo di ripresa e resilienza, ossia lo strumento NextGenerationEU. Il contratto per l'assegnazione dei fondi è stato siglato dal Museo di Parenzo con il Ministero della cultura e dei media (in veste di organo di vigilanza) e con il Fondo per la protezione dell'ambiente e l'efficienza energetica (in veste di organismo attuatore), per un importo totale di 921.717,88 euro.
Ulteriori oltre 1,5 milioni di euro sono stati stanziati dalla Città di Poreč-Parenzo, confermando il suo pluriennale impegno negli investimenti per la conservazione del patrimonio culturale e lo sviluppo di un'infrastruttura culturale moderna, sostenibile e accessibile. I lavori sono stati eseguiti dall'azienda Kapitel d.o.o. di Gimino, mentre i servizi di supervisione tecnica e di coordinamento della sicurezza sul lavoro sono stati affidati alla ditta KLing d.o.o. di Lič.

Alla conferenza finale hanno preso parte: Lorella Limoncin Toth, direttrice della Soprintendenza di Pola e delegata del Ministro della Cultura e dei Media Nina Obuljen Koržinek, Loris Peršurić, sindaco della Città di Poreč-Parenzo, Tihana Mikulčić, assessore alle attività sociali e i rappresentanti delle ditte esecutrici e di supervisione, il personale del museo, i collaboratori esterni e i rappresentanti dei media.
I presenti sono stati salutati dalla direttrice del museo e responsabile del progetto, Elena Uljančić, mentre i dettagli sull'attuazione sono stati illustrati dalla vice responsabile del progetto e curatrice superiore, Elena Poropat Pustijanac.
Il progetto si è sviluppato nel periodo compreso tra ottobre 2023 e giugno 2026 e ha compreso una serie di misure volte a incrementare l'efficienza energetica dell'edificio, ridurre il consumo di energia e migliorare le condizioni di soggiorno e di lavoro nel museo, salvaguardandone al contempo il valore storico-culturale.

Il progetto di riqualificazione energetica ha interessato tutti e tre gli edifici di questo complesso barocco protetto del XVIII secolo: Palazzo Sincich, la casa della servitù e l'edificio rurale.
I principali interventi hanno riguardato: la sostituzione dei serramenti esterni, l’nstallazione di un nuovo sistema di riscaldamento e raffrescamento tramite pompa di calore e impianto di climatizzazione, il rifacimento degli impianti elettrici, la sostituzione del sistema di illuminazione esistente con lampade a LED ad alta efficienza energetica, le misure per aumentare la sicurezza antincendio dell'edificio,
la garanzia di condizioni climatiche interne salubri per gli utenti e per i beni museali,
l’nstallazione di nuovi sistemi idrici e di scarico, oltre a servizi igienici moderni con focus sul risparmio idrico.
Tutti i lavori sono stati eseguiti sotto la costante supervisione dei conservatori. Durante il restauro sono state condotte anche indagini archeologiche e di restauro sugli elementi storici dell'immobile, garantendo la tutela del suo eccezionale valore. Di particolare interesse è stata la scoperta di affreschi databili alla prima metà del XIX secolo.
L'area totale oggetto del restauro è di 1.538 metri quadrati. Grazie a queste misure sono stati raggiunti risultati straordinari: la riduzione del consumo di energia primaria del 79,48%, la riduzione del fabbisogno di energia termica per il riscaldamento del 15,20%, l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) fino al 79,48%.

«I parametri raggiunti confermano che si tratta di un progetto che contribuisce contemporaneamente alla conservazione del patrimonio culturale, all'aumento dell'efficienza energetica e al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e transizione ecologica. [...] Al contempo, sono state garantite condizioni migliori per la permanenza e il lavoro degli utenti, un clima interno salubre per la conservazione del materiale museale, è stata prolungata la vita utile dell'immobile ed è stato incrementato il valore complessivo del patrimonio culturale.»  ha detto Elena Poropat Pustijanac:

«Uljančić ha sottolineato che questo progetto è il risultato di un lavoro strategico e pianificato da molti anni da parte del museo e del suo fondatore, la Città di Poreč-Parenzo, che investe sistematicamente nella cultura e nel restauro del nucleo storico-culturale. Con il completamento di questo progetto, Parenzo ha ottenuto un complesso museale rinnovato e modernizzato, che continuerà a custodire il ricco patrimonio del territorio parentino, offrendo al contempo migliori condizioni di lavoro, una migliore presentazione del patrimonio culturale e un'esperienza più piacevole per i visitatori.»
«Questo investimento rappresenta un importante passo avanti nella salvaguardia del patrimonio culturale e conferma la determinazione strategica della città verso lo sviluppo sostenibile e la gestione responsabile di preziosi edifici storici. Grazie a questo restauro abbiamo ottenuto condizioni migliori per la conservazione del materiale museale, l'organizzazione di mostre e il lavoro con i visitatori, ma anche uno spazio museale più funzionale e più sostenibile a lungo termine. Siamo particolarmente felici che tutti i lavori siano stati eseguiti nel pieno rispetto del valore storico-culturale del complesso, coniugando con successo la necessità di conservazione del patrimonio con le esigenze di un utilizzo contemporaneo degli spazi. In questo modo sono state garantite condizioni migliori per l'attività museale odierna, ma anche solide fondamenta per lo sviluppo e la salvaguardia del patrimonio in futuro», ha affermato Uljančić.
Il sindaco di Parenzo, Loris Peršurić, ha sottolineato l'importanza degli investimenti nell'infrastruttura culturale: «Parenzo oggi sta investendo nel proprio patrimonio culturale come mai prima d'ora nella sua storia moderna. Abbiamo restaurato la Casa Romanica, abbiamo portato a termine il restauro del Museo del territorio parentino. Abbiamo restaurato e allestito la Casa memoriale di Joakim Rakovac. Stiamo sistemando la riva. Investiamo nella tutela e presentazione della Basilica Eufrasiana... E ognuno di questi progetti lancia lo stesso messaggio: sappiamo chi siamo, sappiamo da dove veniamo e sappiamo cosa rende speciale la nostra Parenzo. [...] I risultati che vediamo oggi, e che presto mostreremo al pubblico in tutto il loro splendore, testimoniano che i complessi progetti di restauro del patrimonio possono essere condotti con coscienza e a beneficio di tutti i cittadini.»
Il sindaco ha poi espresso la sua gratitudine alla direttrice, a tutto il team del museo, al ministero competente, all'Unione Europea e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (NPOO) per il sostegno ricevuto.
Infine, a nome del Ministro della Cultura e dei Media, è intervenuta la delegata Lorella Limoncin Toth, evidenziando come dietro al progetto vi siano anni di paziente raccolta documentale e di ricerca delle soluzioni più adeguate:

Lorella Limoncin Toth: «Si tratta di un progetto che unisce in modo unico la conservazione del valore storico e culturale dell'edificio con l'applicazione dei moderni standard di efficienza energetica, funzionalità e sostenibilità.»
La riqualificazione energetica del Museo territoriale parentino rappresenta un ulteriore esempio di sinergia riuscita tra la tutela dei beni culturali e l'investimento in un futuro sostenibile, capace di generare benefici economici, sociali, culturali e ambientali per la comunità locale e per l'identità turistica di Parenzo.

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