„Naš tanac“ oduševio porečko kazalište: mališani iz Žbandaja kroz pjesmu, ples i običaje učili o svom zavičaju

"Naš tanac" incanta il teatro di Parenzo: i piccoli di Sbandati scoprono il territorio tra canti, balli e tradizioni

2026-05-19

Ieri sera, nel teatro di Parenzo (ex Verdi) gremito di genitori, famiglie e amici, la scuola dell'infanzia periferica di Sbandati– facente parte della Scuola dell’infanzia "Radost" di Parenzo – ha presentato il video realizzato nell'ambito del progetto d'identità locale "Naš tanac" (Il nostro ballo), che si è svolto lungo tutto l'anno pedagogico. L'emozionante e gioiosa conclusione del progetto ha riunito bambini, educatrici, genitori e numerosi ospiti per celebrare insieme l'impegno e l'amore verso la terra istriana.
Alla proiezione hanno presenziato la vicesindaca di Parenzo, Nataša Basanić Čuš, l’assessora alle attività sociali, Tihana Mikulčić, e la direttrice della Scuola dell’infanzia "Radost", Tereza Banić, insieme ai loro collaboratori. Al progetto hanno partecipato i bambini dei gruppi "Ribice" (Pesciolini) e "Leptirići" (Farfalline), guidati dalle educatrici Kristina Gašparac, Monika Popović, Suzana Kadum e Sabrina Mataija: sono state proprio loro, insieme alle famiglie, il cuore pulsante di questa bellissima storia di conservazione del patrimonio locale.
Attraverso questo progetto di valorizzazione del territorio, i bambini hanno approcciato la tradizione istriana, i costumi, il dialetto locale ciacavo (e il folklore in un modo speciale e a loro vicino. Uno dei momenti più intensi è stato il giorno in cui i piccoli hanno "scambiato i ruoli" con i loro nonni, che sono andati a trovarli all'asilo per trasmettere loro, a ritmo di danza, un pezzo dei propri ricordi, delle usanze e delle esperienze di vita. Al lavoro con i bambini ha partecipato anche Karla Šain, insegnante della Scuola d'arte di Parenzo, che ha tenuto dei laboratori musicali arricchendo ulteriormente il progetto con un approccio creativo e sonoro.
Durante l'anno, i bambini hanno visitato anche il Museo Etnografico dell'Istria, dove hanno imparato la storia e le tradizioni locali. A Scropetti (Škropeti) hanno invece fatto visita all'azienda agricola a conduzione familiare (OPG) di Ivan Šolić per conoscere una capra che l'asilo ha simbolicamente adottato, battezzandola Radosna Bepina.
Per le esigenze del progetto sono stati inoltre confezionati dei costumi tradizionali su misura, indossando i quali i bambini hanno imparato a ballare il balun, uno dei balli istriani più caratteristici.
Un'esperienza particolarmente formativa è stato l'incontro con il professor Ostojić, che ha fatto scoprire ai piccoli l'ocarina, l'antico strumento istriano in argilla. In seguito, i bambini hanno costruito le proprie ocarine in collaborazione con Vltava Muk, curatrice del Museo del territorio parentino, mentre Nenad Matković si è occupato di "accordarle".

Il progetto "Naš tanac" è culminato con la registrazione collettiva di un videoclip in location mozzafiato del centro storico di Parenzo: dalla rinnovata Casa Romanica, tra le vie della città vecchia e i templi, fino a Villa Polesini, aperta per l'occasione dalla Valamar. Il video, girato con il supporto di Topvideo, ha suscitato le emozioni più forti tra i presenti.
In conclusione, tutti i relatori e gli ospiti hanno concordato sul fatto che questo sia stato ben più di un semplice progetto: si è trattato di una splendida sinergia tra bambini, educatrici e famiglie. Tutti si sono messi in gioco con grande amore ed entusiasmo affinché i bambini, attraverso il gioco, il canto e il ballo, potessero sviluppare un senso di appartenenza alla propria terra e imparare ad apprezzare il ricco patrimonio istriano.
Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno festeggiato con una torta della pasticceria KJ Pastry, ringraziando chiunque abbia contribuito alla realizzazione del progetto, nonché il fondatore – la Città di Poreč-Parenzo – e l'istituzione per il continuo sostegno. Un'esperienza che, come è stato sottolineato alla fine, i bambini ricorderanno per tutta la vita.