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Città sana Parenzo – intervento del dott. Rajović sullo sviluppo dei bambini

L'11 febbraio 2020, nella sala gremita del Teatro cittadino, il dott. Ranko Rajović ha tenuto una conferenza ai genitori e ai numerosi interessati, sulla crescita sana dei bambini. La conferenza è stata organizzata dalla Città sana Parenzo con i fondi del programma Insieme contro le dipendenze, in collaborazione con il team dell’ UPA Parenzo, che ha messo a disposizione i suoi spazi. La direttrice della Città sana Parenzo, Nataša Basanić Čuš, ha salutato i convenuti e un cordiale benvenuto al dott. Rajović.

Come di consuetudine il dinamico e il trasparente dott. Rajović ha dialogato incessantemente con il pubblico. Ha spiegato come insegnare ai bambini, come incoraggiarli a pensare, a concludere, a risolvere i compiti e come aiutarli ad apprendere conoscenze funzionali che facilitano l'adattamento e l’orientamento in un mondo di rapidi cambiamenti. Ha presentato il sistema e i metodi dell'apprendimento interattivo, che stimolano i bambini a trovare delle soluzioni attraverso il gioco e la soluzione di problemi. Il gioco, la ricerca delle soluzioni degli esercizi, esperienze varie, come le escursioni, le aspettative dei regali di compleanno, sono tutti stimoli che nei bambini incitano la secrezione della dopamina e delle endorfine, che sono chiamate ormoni della felicità e del buon umore. È noto che gli stessi ormoni, la dopamina e le endorfine stimolano anche la memoria. Per l'infanzia, come dice il dottor Rajović, si può dire che sia la stessa come la dopamina. Per questo motivo, i bambini ricordano per tutta la vita gli eventi infantili inondati dall’eccitazione e dal buon umore ossia la dopamina (il gioco, le feste di compleanno, lo scartamento dei regali di Natale quando sotto la carta decorativa c’era il regalo preferito…e simili). Fondamentalmente nell’apprendimento dovrebbero esserci i metodi di lavoro che stimolano l’eccitazione, la soluzione dei compiti, che stimola il pensiero e il processo di ricerca, la produzione degli ormoni che poi alla fine stimolano la memoria. Tutto questo, in contrasto alle critiche ai bambini e allo studio a memoria.

Ha sottolineato che il mondo dei media e della tecnologia offrono eccitazioni eccezionali, la partecipazione in un ambiente virtuale con vari eventi. Attraverso la tecnologia moderna si stimola l’eccitazione e per questo motivo è molto facile “indurli” alla tecnologia, i giochi. S’impossessano dei dispositivi tecnologici, dei videogiochi, iniziano a mentire ai loro genitori, a rinchiudersi in camera o in bagno per giocare. L’uso dei dispositivi tecnologici non consentono il movimento e la ricerca e non stimolano lo sviluppo delle regioni associative del cervello incaricate della creatività. L’uso esagerato dei video giochi stimolano anche la cosiddetta iper-attenzione. Il cervello del bambino viene quindi eccessivamente “bombardato” da contenuti e dagli impulsi in diverse sfere, che portano a diverse difficoltà e disturbi comportamentali.I bambini non possono calmarsi, il cervello sembra lampeggiare da iper-attenzione e tenta di concentrarsi su una serie di stimoli. Per questo motivo, complessivamente, nel mondo occidentale e anche nella Repubblica di Croazia cresce il numero di bambini con vari disturbi.

Il dott. Rajović ha detto che secondo i dati, ogni secondo bambino in Croazia ha disturbi nello sviluppo, poi il 55% ha difficoltà nel parlare, hanno un vocabolario sempre più scarso, ogni nuova generazione ha una grafo motricità meno sviluppata. Ecco perché ha sottolineato che i genitori dovrebbero monitorare e controllare l'uso dei dispositivi tecnologici e i videogiochi nei bambini. Una delle possibilità è che, in accordo con il proprio figlio, si firmi un contratto sull'uso dei videogiochi, e in esso scrivano ciò che hanno accettato entrambi (per esempio i videogiochi si giocano 2 o 3 giorni alla settimana, per es. lunedì e giovedì, per mezz'ora...) ma poi i genitori dovrebbero supervisionare tutto ciò. Sono i genitori i responsabili per stabilire i limiti alle regole, il controllo delle stesse, occuparsi dei bambini, stimolare l’apprendimento attraverso il gioco e la soluzione dei problemi perché così i bambini imparano meglio, memorizzano, sviluppano la creatività e intraprendono un sano percorso nello sviluppo. L'apprendimento riproduttivo, che non coinvolge la creatività o la memorizzazione, è molto più difficile, i bambini dimenticano le conoscenze che hanno appreso molto più rapidamente e non servono a nulla. La ricerca ci segnala che l'apprendimento riproduttivo sopprime la creatività. I dati mostrano anche che su 20 bambini dotati, 17 falliscono perché mancano loro degli stimoli adeguati e non sono circondati da un ambiente che sviluppa la creatività e stimola il talento. Il dott. Rajović ha detto che, i genitori e gli educatori/insegnanti, oltre ad incoraggiare la creatività, sono responsabili per l'insegnamento dei bambini all’empatia e al lavoro di squadra, che ci sono delle qualità che incoraggiano la creazione e il successo. Queste qualità umane non possono essere compensate nei bambini dalla tecnologia e dai supporti tecnologici.

La Città sana